In giardinaggio la semina del prato ha luogo in autunno, generalmente tra settembre e fine ottobre, o in primavera, tra marzo ed aprile.

Il periodo migliore in cui darsi alla semina è, sicuramente l’autunno, in quanto l’erba tende in questo periodo dell’anno a crescere con radici più forti e sane. Purtroppo, però, sembra che tutto il lavoro profuso sia destinato ad andare in fumo con l’arrivo dei primi freddi invernali.

Possibile che non si possa far nulla per godere di un manto erboso impeccabile anche in inverno?

In verità, qualche accorgimento in giardinaggio esiste, anzi, vi sono molte pratiche che consentono di raggiungere questo obiettivo.

Scopriamole insieme.

La maggior parte della popolazione mondiale ormai vive nelle aree urbane.

Questo dato è inesorabilmente destinato a salire: sembra certo che il destino dell’umanità sia quello di vivere nelle città. Cosa ha a che fare tutto ciò con il giardinaggio?

Il nesso esiste e come.

Lo sconfortante scenario in cui collochiamo le città come un ambiente artefatto, inquinato, grigio, trafficato e rumoroso deve fare i conti con la possibilità di renderlo un background bello, sano ad una semplice condizione: prendersi cura del suo verde.

Quali sarebbero i benefici che conseguirebbero ad una massiccia opera di giardinaggio per la cura del verde in città? Scopriamolo.

Il prato, per essere sempre in salute e al massimo del suo splendore, richiederebbe in giardinaggio una manutenzione costante durante tutto l’anno.

Invece, nei fatti, la cura del nostro angolo verde è - nella stragrande maggioranza dei casi - confinata alla sola bella stagione.

Dovremmo pensare concretamente ad un impegno da dedicarvi per quasi tutto l’anno … tuttavia, si può intervenire per tempo quantomeno iniziando a dedicarsi alla cura del verde con l’arrivo della primavera. Il manto erboso è costituito da un miscuglio di vari tipi di prati che, come tutte le piante, si nutrono assorbendo attraverso le radici acqua e nutrienti.

Riuscire a realizzare un bel prato verde, soprattutto con l’arrivo della bella stagione, è sicuramente il sogno degli amanti del giardinaggio e di chi dispone di un’abitazione con un ampio giardino da arricchire. L’interrogativo che sorge spontaneo sottoporsi è però, giustamente, come scegliere i semi per prato più appropriati e più idonei al proprio giardino, in presenza di una risposta da parte del mercato assai policroma e variegata.
Come in tutte le attività di giardinaggio, una corretta pianificazione dei passaggi e degli strumenti di cui avvalersi rappresenta certamente il canale privilegiato per ottenere buoni risultati.
Occorre dunque operare una corretta valutazione dell’obiettivo che si vuole raggiungere tenendo conto, principalmente, della destinazione che si vuole conferire al proprio spazio verde.

Un giardino verde, elegante, pulito tutto l’anno, se possibile costellato da fiori colorati e profumati, rappresenta il sogno di tutti gli appassionati del giardinaggio che, proprio in quanto tali, sanno bene quanto questo obiettivo sia arduo da raggiungere.

Le operazioni legate alla semina e, quindi, a monte, alla preparazione del giusto terreno, nonché la scelta delle piante più idonee a garantire risultati ottimali, compatibilmente con le condizioni climatiche del luogo in cui esse saranno destinate a vivere, sono tutt’altro che semplici in giardinaggio. Una scelta scorretta circa la tipologia di pianta da esterno da collocare nel proprio spazio verde o che riguardi le giuste operazioni di mantenimento, può costare molto cara alle nostre piante, oltre che andare a detrimento della bellezza del nostro giardino.

Il nutrimento è vita, per tutti gli esseri umani. Il discorso vale anche per le piante, imprescindibile linfa per la sopravvivenza dell’uomo, per le quali si rende a volte necessario, nel settore del giardinaggio, ricorrere all’uso del concime.
Se dunque è intuibile la ragione per la quale bisogna concimare, quello che non è del tutto chiaro è in quali casi ciò si renda inevitabile.
Quand’è dunque che si deve ricorrere ad una, più o meno intensa, opera di concimazione?
Come farlo senza ricorrere all’opera di un giardiniere, evitando allo stesso tempo che questa operazione “fai da te” vada a detrimento delle nostre piante?
E, ancora: quale differenza corre nel giardinaggio tra le piante da fiore o da frutto, in ordine alla quantità e qualità di concime da utilizzare?
Si tratta di interrogativi assolutamente legittimi che sarà bene chiarire onde evitare di arrecare un danno, anziché un vantaggio, ai nostri cari “amici verdi”.

 

Il verde urbano rappresenta un importantissimo elemento di qualità del territorio: la manutenzione dei parchi dovrebbe essere collocata al primo posto nella concezione urbanistica.

Quello a cui si assiste è, invece, un abbrutimento di parchi e aree verdi, soprattutto a Milano.

Il verde urbano contribuisce, infatti, in modo determinante al miglioramento del microclima, andando al tempo stesso ad attenuare gli squilibri ambientali tipici della nostra città contemporanea.

Il verde riduce i livelli di rumore, assorbe l’inquinamento atmosferico e ci garantisce benessere fisico e spirituale. Ecco perché andrebbe, oggi più che mai, valorizzato e tutelato.

Giunge l’autunno, la vegetazione cambia aspetto, tutto si tinge di meravigliosi colori … ed ecco che si rende imperativo dedicarsi al giardinaggio.

Un giardino bello, pulito e fiorito è il massimo che ci si possa aspettare, ma per conseguire questo obiettivo non tutti sono pienamente consapevoli che l’errore numero uno consiste nel trascurarlo nelle stagioni autunno e inverno.

Sono molti coloro che, complici le dimensioni contenute del loro giardino, vogliono dedicarsi al fai da te, ma altrettanto numerosi sono coloro che, loro malgrado, compiono scelte che andrebbero, di contro, scongiurate per evitare di ottenere brutte sorprese nella bella stagione.

Ecco di seguito gli errori più comuni commessi dagli amanti del giardinaggio fai da te.

 

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